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La formazione finanziata: i fondi paritetici interprofessionali

Cosa sono i fondi

I fondi paritetici interprofessionali sono fondi previsti dalla legge 388/2000 con lo  scopo di finanziare la formazione continua dei lavoratori. I fondi danno l’opportunità alle aziende di organizzare corsi di formazione finanziati.

Come funzionano

L’azienda, aderendo ad un fondo interprofessionale, può destinare la quota dello 0,30% dei contributi INPS, comunque dovuti, alla formazione dei propri dipendenti. L’adesione ad un fondo interprofessionale è completamente gratuita.

Chi può accedere ai fondi

Possono beneficiare dei piani formativi finanziati dai fondi interprofessionali i dipendenti delle aziende aderenti di qualsiasi livello e grado: impiegati, quadri, dirigenti.

Le imprese possono accedere ai finanziamenti per la formazione continua solo presso il fondo ai cui aderiscono.

Un’opportunità per le aziende

I fondi costituiscono una concreta opportunità di crescita e sviluppo professionale per il personale aziendale, anche in momenti di crisi in cui è difficile destinare risorse finanziarie alla formazione.

Attualmente ci sono 21 fondi, 3 dei quali per i dirigenti. Possono essere finanziati progetti formativi per gruppi e anche per singoli.

Le modalità per i finanziamenti sono  due: il conto formazione e i bandi (conto sistema).

Con il conto formazione l’azienda accumula disponibilità  con i propri versamenti e finanzia i progetti formativi direttamente con questi fondi.  Questa modalità è vantaggiosa per le grandi e medie imprese che possono accumulare ingenti disponibilità. I fondi possono essere accumulati al massimo per due anni, dopo questo periodo se l’impresa non li utilizza sono destinati ai bandi.

Il conto sistema che si realizza con i bandi, è la seconda modalità per accedere ai finanziamenti. Semplificando, con i fondi non utilizzati vengono indetti dei bandi a cui le imprese possono partecipare con  progetti formativi che accedono ai  finanziamenti  in base ad una graduatoria stilata su alcuni criteri di ridistribuzione e di merito. Questa seconda modalità è preferibile per le piccole imprese che in questo modo possono accedere a fondi più rilevanti se il proprio progetto è approvato.

Elenco di alcuni fondi

Elenco_fondi

Un esempio concreto: Fondimpresa

Le aziende aderenti a Fondimpresa:

  1. possono partecipare agli Avvisi che stanziano risorse provenienti dal 26% degli accantonamenti (Conto Sistema)
  2. dispongono del 70% degli accantonamenti accumulati sulla base dello 0,30% (Conto Formazione, in media 50 € anno per dipendente)(il 4% degli accantonamenti copre i costi di attività e gestione del Fondo).

Tutto questo è possibile tramite due strumenti: il Conto di Sistema e il Conto Formazione

Il Conto di Sistema è alimentato con il 26% dello 0,30% ed è destinato a sostenere: ” attività previste da Piani Formativi condivisi, che coinvolgono imprese aderenti su tematiche di interesse comune, in ambito settoriale o territoriale (avvisi pubblici)”

E’utilizzabile dal giorno seguente alla data di adesione al Fondo, è un conto collettivo che sostiene la formazione, prevalentemente, nelle aziende di piccole dimensioni. La gestione è a carico dell’ente di formazione.

I corsi sono finanziati, l’azienda partecipa col costo del personale in formazione (tranne che per i lavoratori in cassa integrazione e sospesi per i quali non è previsto cofinanziamento). Tutta la gestione amministrativa è a carico dell’ente attuatore.

L’offerta formativa comprende un’ampia gamma di aree tematiche:

  • ambiente, sicurezza e innovazione organizzativa;
  • sviluppo organizzativo;
  • innovazione tecnologica;
  • competenze tecnico-professionali;
  • competenze gestionali e di processo;
  • qualificazione-riqualificazione.

Il Conto Formazione è alimentato con il 70% dello 0,30%. E’ individuale (singola azienda), dal 2009 se non è utilizzato entro 2 anni confluisce nel Conto di Sistema.

Le aziendeaderenti possono utilizzare le risorse del CF per:

  1. presentare piani formativi, aziendali o interaziendali
  2. richiedere voucher formativi

Per la presentazione di un Piano è necessario che:

  1. sia sottoscritto l’Accordo tra le parti sociali;
  2. sia assicurato da parte dell’azienda un cofinanziamento di almeno 1/3* del costo complessivo del piano (costo del personale in formazione);
  3. l’importo minimo del piano formativo deve essere pari a 3.000 euro (compreso il cofinanziamento);
  4. l’importo minimo del voucher formativo deve essere di 1.000 euro (compreso il cofinanziamento);

* Il cofinanziamento non è richiesto per lavoratori in cassa integrazione, ordinaria o straordinaria, in deroga e per l’edilizia, partecipanti ad attività formative nell’ambito di interventi di riqualificazione.

Alcuni link interessanti:

1 – La pagina dell’ISFOL dedicata a questo argomento

2 – La home page di Fondirigenti

Forse il fondo più importante per i dirigenti. Oltre 14.000 imprese associate per quasi 80.000 dirigenti. Molte iniziative compresi molti bandi interessanti.

3 – Home page di Fondir, il fondo ideato dalle principali associazioni del terziario per i suoi dirigenti.

4 – Home page del Fondo Dirigenti PMI – istituito da Confapi e Federmanager per i dirigenti delle piccole e medie imprese.

5 – Home page di Fondimpresa – il fondo più grande in Italia.

Come si presenta un piano?

Alcune attività sono “obbligatorie”, altre auspicabili per la buona riuscita di un progetto formativo.

Il primo punto del piano consta nella descrizione di uno specifico obiettivo organizzativo espresso dalla direzione aziendale. Questo obiettivo  può essere di cambiamento, di crescita, di sviluppo, piuttosto che di superamento di un momento di crisi come  capita spesso in questo periodo.

L’obiettivo deve essere tradotto in capacità, competenze e conoscenze da migliorare o sviluppare per le diverse persone che parteciperanno al progetto formativo. Normalmente questo compito è svolto dalla direzione del personale, spesso con il supporto di una società esterna di consulenza e formazione manageriale.

Il terzo punto è costituito quasi sempre, quando si tratta di progetti rivolti ai manager, dalla valutazione dei fabbisogni formativi per ciascuna persona . I fabbisogni sono espressi con dei “gap” di competenza rispetto ad una mappa delle competenze manageriali in cui sono descritte le competenze sotto forma  di comportamenti. Ogni competenza è suddivisa in livelli. I livelli più alti esprimono pieno possesso della competenza da parte di una persona, i livelli più bassi esprimono lacune in quella specifica competenza. Ad ogni livello corrisponde un insieme di comportamenti.

Questi fabbisogni sono “misurati” tramite dei Development Center. I Developmenet Center sono formati da un insieme di attività – svolte in uno/due giorni – a cui sono sottoposti i manager per la valutazione delle competenze e la rilevazione dei gap rispetto alla mappa definita e ai livelli desiderati.

I Development Center sono simili agli Assessment Center, ma sono svolti con un obiettivo di fondo differente, non la selezione bensì lo sviluppo delle persone.

Successivamente sarà predisposto un vero e proprio piano di formazione manageriale che potrà contenere parti comuni e parti individuali compresi eventualmente momenti di coaching.

Una volta approvato dalla Direzione, il piano deve passare al vaglio delle rappresentanze sindacali.

Il piano sarà infine presentato al fondo di solito con un processo codificato e attraverso una applicazione web.

Se il piano partecipa ad un bando, ovviamente sarà il fondo a valutarlo secondo criteri definiti nei diversi bandi e se conforme ai criteri potrà essere finanziato.

Progettare e presentare un piano ai fondi è un percorso molto articolato sopratutto trattandosi di competenze manageriali.  Proprio per questo è importante affidarsi a professionisti di comprovate capacità e meglio ad aziende di formazione che abbiano i requisiti previsti dai fondi.

Uno dei requisiti importanti ad esempio è che l’impresa sia certificata ISO9001:2008 specificatamente per la consulenza e formazione manageriale: IAF 35 e 37.

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Stefano Pivi

Da oltre venti anni nella consulenza e formazione manageriale. MBA associato AIMBA