Cinema e leadership. “The Founder”, la storia del fondatore di Mc Donald’s

The Founder

La storia di Ray Kroc, il manager che ha fatto grande McDonald’s

The Founder, un film del 2017 diretto da John Lee Hancock con protagonista Michael Keaton, sulla nascita e crescita di McDonald’s: da piccolo ristorante a multinazionale globale del fast food.

Un film icona sull’innovazione e sulla trasformazione di una impresa da piccola azienda padronale a multinazionale gestita da manager.

Michael Keaton interpreta Ray Kroc, venditore di frullatori che, negli USA degli anni ’50, incappa nel ristorante dei fratelli Mac e Dick McDonald e ne intuisce immediatamente le potenzialità.

La genialità dei fratelli McDonald ha consentito loro di realizzare un ristorante take away di grande successo, basato su alcuni principi della moderna organizzazione e progettazione dei servizi (Design Thinking e Service Design): target preciso, posizionamento focalizzato, gamma di prodotti ristretta di alta qualità, ciclo di produzione ottimizzato, customer experience che tiene conto delle esigenze dei clienti, velocità di servizio elevata, prezzi contenuti.

Krock ne coglie subito il contenuto innovativo e il potenziale di crescita e, con una buona dose di cinismo, fa di McDonald’s un successo planetario.

Le competenze per crescere

Il film mostra tutti gli elementi di cui un’impresa ha bisogno per crescere e per passare da una gestione “padronale” ad una gestione “manageriale”. Tra questi è compresa anche “l’espulsione” dei fondatori.

In un mercato altamente competitivo, infatti, la gestione dell’impresa deve essere in mano a manager in grado di gestire l’innovazione e il cambiamento e non sempre i fondatori hanno questi requisiti.

Leggevo una recente intervista a Bill Gates, pubblicata da la Repubblica, in cui mister Microsoft ricordava che sono ormai molti anni che ha lasciato la gestione dell’azienda e che un uomo di 63 anni – come lui – è inadatto a gestire un’impresa tecnologica. Così come erano inadatti i fratelli a gestire lo sviluppo di McDonald’s.

L’imprenditore (i fratelli McDonald) hanno l’intuizione, creano l’innovazione. Ma la loro innovazione sarebbe destinata a rimanere circoscritta senza l’intervento del manager.

Krock, invece, ha saputo scegliere le persone adatte a trasformare McDonald’s, a partire dal responsabile Finanziario, grazie al quale il modello di business passa dalle “misere” royalties sulle vendite dei panini al molto più redditizio business immobiliare.

Design Thinking, applicato alla realizzazione prima del servizio e dei processi e poi alla crescita planetaria di McDolad’s. Memorabile è la scena in cui i fratelli portano tutti i loro collaboratori in un campo da tennis e disegnano sul terreno diversi “layout” della “parte invisibile” del ristorante, provando e riprovando i processi di produzione degli hamburger fino a trovare processi e layout ideali.

Diverse le competenze e gli spunti formativi mostrati nel film:

  • l’innovazione e il design thinking,
  • l’intuizione, la capacità imprenditoriale, la resilienza e la propensione al rischio di Kroc,
  • l’orientamento ai risultati, anche se per raggiungere gli obiettivi è necessario allontanare i fondatori,
  • la capacità di scegliere i collaboratori,
  • il Service Design applicato alla lettera in tempi in cui alcuni concetti non erano assolutamente diffusi, e nemmeno noti.

Un film da vedere. Un film molto utile per “sviscerare” queste competenze.

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Stefano Pivi

Da oltre venti anni nella consulenza e formazione manageriale. MBA associato AIMBA
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